La Commissione Europea ha adottato il 24 novembre l’Analisi annuale per la crescita sostenibile per il 2022. Con questo documento invita gli Stati membri a perseguire un’attività economica dedicata alle quattro dimensioni della crescita sostenibile: la sostenibilità ambientale, la produttività, l’equità e la stabilità macroeconomica. L’obiettivo? Il passaggio a un modello economico resiliente e inclusivo, reso possibile da una più ampia diffusione e adozione delle tecnologie digitali e verdi.

La sostenibilità ambientale

La Commissione Europea vuole che la ripresa economica si accompagni a un rapido avanzamento della transizione verde, mettendo l’economia sulla buona strada per diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050.

Gli obiettivi ambientali integrano la dimensione sociale, portando con sé la creazione di posti di lavoro, l’innovazione e una maggiore resilienza agli shock dei prezzi dell’energia. Infatti i miglioramenti nell’efficienza energetica, l’elettrificazione della domanda energetica e i continui investimenti in energie rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, sono definiti fondamentali per garantire prezzi dell’energia accessibili in futuro.

Inoltre, gli investimenti e le riforme per ridurre alla fonte l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo faranno risparmiare all’economia costi importanti, quali i costi per l’assistenza sanitaria, i danni agli edifici e le perdite di raccolto. L’eliminazione graduale dei sussidi dannosi per l’ambiente e l’utilizzo di strumenti economici per attuare il principio del “chi inquina paga” forniranno ulteriori incentivi e finanziamenti per la transizione verde.

La digitalizzazione può contribuire notevolmente alla transizione verde fornendo soluzioni per un uso più efficiente dell’energia e delle risorse.

La produttività

Per la Commissione Europea, la condizione per garantire la futura prosperità ai cittadini dipenderà dalla capacità dell’Unione Europea e di aumentare la produttività e l’innovazione. Questo richiederà un mix ben allineato di riforme e investimenti pubblici e privati che sostengono la competitività e la creazione di posti di lavoro.

Le imprese dovranno essere capaci di adottare le tecnologie digitali, ampliare e aggiornare le proprie attività e le modalità di produzione migliorando le competenze e la riqualificazione della forza lavoro.

L’accesso responsabile alle risorse, l’efficienza nell’utilizzo e la produttività combinano il benessere ambientale con il benessere economico. L’Unione Europea deve dunque accelerare i processi che portano a un utilizzo delle risorse più intelligente e sostenibile, riducendo al tempo stesso l’impronta dei consumi. L’economia circolare può infatti rafforzare la base industriale dell’Unione Europea e promuovere la creazione di imprese.

L’equità

La Commissione Europea pensa che l’equità debba essere al centro della ripresa dalla recessione indotta dalla pandemia di COVID-19, indicando come target in particolare le donne, colpite in modo diverso rispetto agli uomini, i giovani, i lavoratori poco qualificati e quelli provenienti da un contesto migratorio.

Le politiche attive del mercato del lavoro ben progettate ed efficaci, insieme a un sostegno adeguato da parte dei servizi pubblici per l’impiego e dei sistemi di protezione sociale, sono fondamentali per accompagnare i lavoratori durante le transizioni verdi e digitali.

Fondamentale è il ruolo dell’istruzione e della formazione, determinanti per l’inclusione sociale e la crescita economica, rafforzando il ruolo delle università nel migliorare la qualità e la pertinenza lavorativa dell’istruzione superiore e nel promuovere l’inclusione, la diversità e l’uguaglianza di genere.

La stabilità macroeconomica

La Commissione Europea indica che gli Stati membri dovrebbero perseguire una politica economica volta a raggiungere posizioni prudenti e a garantire la sostenibilità di bilancio a medio termine, in vista del rientro nel 2023 del patto di stabilità e crescita, sospeso con la clausola di salvaguardia generale attivata con la crisi del Covid-19. Allo stesso tempo, gli Stati membri dovrebbero potenziare gli investimenti per stimolare l’attività economica e il potenziale occupazionale. Politiche di composizione delle finanze pubbliche favorevole alla crescita e una tassazione equa ed efficiente, saranno fondamentali per rafforzare gli investimenti e sostenere una ripresa equa, sostenibile e inclusiva.

Proposte legislative dovranno migliorare la trasparenza fiscale, affrontare l’elusione fiscale e intensificare la lotta all’evasione. Infine, si dovranno rafforzare i canali di finanziamento dell’economia, promuovendo il contributo del settore privato agli sforzi di investimento, che aumenterebbe la resilienza economica e sociale.

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