Non è mai troppo tardi per invertire la rotta del cambiamento climatico, né troppo presto per trasformare il proprio ufficio in un ambiente sostenibile e arrivare pronti ai festeggiamenti del 7 giugno, il “Green Office Day”!

Come rendere l’ufficio più sostenibile?

Iniziamo dall’entrata. La porta d’ingresso dell’ufficio può essere isolata insieme alle finestre, così da ridurre i consumi per riscaldare e raffrescare. Questo contribuisce anche a tenere pulita l’aria, emettendo meno CO2.

Controlliamo in seguito che le temperature delle varie aree non superino i 20 gradi e seguano le ordinanze dei rispettivi comuni.

Prima di accendere le luci, approfittiamo della luce naturale tirando su le tapparelle e scostando eventuali tende. Un buon modo per risparmiare energia è pensare a una disposizione delle scrivanie che consenta di godere dell’illuminazione solare migliore.

Collocare piante in alcuni posti dell’ufficio aiuta a purificare l’aria. Molte “amiche verdi” sono infatti in grado di assorbire allergeni e agenti inquinanti, ma non solo! La presenza di piante in ufficio aiuta a mantenere il giusto livello di umidità dell’ambiente che ci circonda.

In pausa caffè, opta per una tazzina portata da casa, o fatta di materiale biodegradabile, invece che bicchierini di plastica, e scegli capsule per la macchinetta che possano essere smaltite nella raccolta dell’umido. Conferisci ogni rifiuto nell’apposito cassonetto rispettando le regole per la raccolta differenziata del comune in cui si trova il tuo ufficio!

In bagno chiudi il rubinetto mentre lavi le mani con il sapone e l’ideale sarebbero gli asciugamani elettrici ad aria calda, che permettono di evitare gli sprechi di carta.

Cartoleria e ufficio

E per quanto riguarda la cartoleria? E’ possibile ricorrere alla cartoleria ecosostenibile: i blocchi di fogli per scrivere a mano e quelli per la stampante dovrebbero essere acquistati in carta riciclata o carta non soggetta a deforestazione. Per un ambiente più creativo, si può optare per della “carta non carta”, ovvero carta d’erba, carta al pomodoro, carta alla barbabietola, carta al cacao, carta di bambù, carta da rifiuti agricoli ecc…

La regola generale è comunque quella di evitare di utilizzare carta se può essere sostituita con strumenti tecnologici e di stampare documenti se non è strettamente necessario!

Un’email inquina come un sacchetto di plastica!

Sì, anche se non lo vediamo, l’inquinamento digitale è reale. Si stima che un’email emetta fino a 10 g di CO2, e il 60% delle email rimane chiusa nella nostra casella di posta!

Ma è possibile diminuire la nostra impronta digitale osservando piccoli cambiamenti: evitare di inviare email inutili, annullare l’iscrizione a newsletter non pertinenti o che non leggiamo mai, utilizzare un motore di ricerca sostenibile come Ecosia, che dedica l’80% dei profitti derivanti dalla pubblicità online a progetti di riforestazione in più di 30 Paesi nel mondo.

A fine giornata, ricordati di staccare dalla presa ogni dispositivo. I “consumi silenziosi” che facciamo fatica a notare, sono ad esempio quelli delle stampanti e dei computer in stand by che impattano l’ambiente anche a ufficio vuoto.

Grazie a semplici azioni potrai dire finalmente addio all’ufficio inquinante, e dare il benvenuto all’ufficio sostenibile!

Vuoi approfondire i temi della sostenibilità e rimanere aggiornato sulle notizie e gli avvenimenti che riguardano la salvaguardia dell’ambiente? Segui e invita a seguire la campagna #iolabuttolì. Insieme è più facile abbracciare scelte sostenibili!

#iolabuttolì e tu?