Le sfumature del mare sono infinite e l’Italia può farne motivo d’orgoglio, purtroppo però capita che, tra una sfumatura e l’altra, la plastica faccia capolino danneggiando non solo la vista ma l’intero ecosistema marino.
Legambiente, con il supporto di centinaia di volontari, ha condotto anche quest’anno l’indagine Beach Litter monitorando 38 lidi in 15 regioni.
Il risultato ha evidenziato una media di 961 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia, di cui il 72,5% è composto da plastica. Gli oggetti maggiormente presenti sulle spiagge sono frammenti di materiale plastico compresi tra i 2,5 cm e 50 cm, che rappresentano il 10,9% del totale.
Dati che danno una precisa idea della diffusione del fenomeno del marine litter, termine che identifica i rifiuti dispersi in mare o sulle spiagge.
Nonostante la sostanziosa opera di sensibilizzazione, il marine litter è ancora oggi una delle tipologie di inquinamento più diffusa e difficile da contrastare. Quanto letto finora non deve scoraggiare, anzi è importante capire che ognuno di noi può fare la differenza!
Ecoturismo? Si può!
Conoscere i dati non basta per salvare il pianeta: bisogna agire consapevoli che ogni piccola azione può creare un grande cambiamento!
Indagini e ricerche sono un prezioso punto di partenza, ma è importante che ogni persona metta in atto delle specifiche azioni nella vita quotidiana.
Per prima cosa, quando si organizza una giornata in spiaggia, è bene organizzarsi in modo da non abbandonare i rifiuti in giro ma raccoglierli per poi suddividerli negli appositi contenitori della raccolta differenziata.
Visto che la plastica è tra le sostanze più presenti sulle nostre spiagge, conviene evitare di portare oggetti di questo materiale prediligendo borse in tela, borracce in metallo per l’acqua e posate lavabili o riciclabili.
Se poi si desidera fare qualche attività di volontariato a favore della tutela ambientale è possibile partecipare a una raccolta rifiuti o aderire a iniziative già attive…scoprirete che può essere molto gratificante!
Su tutto il territorio italiano sono inoltre attivi numerosi progetti per salvaguardare l’ecosistema, ad esempio Spiagge e Fondali Puliti, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e alla pulizia dei rifiuti lungo le coste e che anche quest’anno è riuscita a coinvolgere circa cento volontari e cittadini di ogni età.
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