Oggi si celebra la Giornata nazionale degli alberi, evento fondamentale per la tutela del nostro amato pianeta. Questa importante ricorrenza è stata istituita nel 2011, grazie alla Legge n.10 del Ministero dell’Ambiente, con l’intento di promuovere le politiche di riduzione delle emissioni, la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell’aria, la valorizzazione delle tradizioni legate agli alberi e la vivibilità degli insediamenti urbani.

La storia degli alberi

Gli alberi abitano la Terra da circa 130 milioni di anni, mentre gli esseri umani da solo 2-3 milioni. Tra le piante più antiche del mondo troviamo Matusalemme, un pino – o meglio un Pinus longaeva – che vive in California da ben 4854 anni. In Italia invece troviamo ben due alberi antichi: Italus, un pino loricato del Parco nazionale del Pollino, in Calabria, che con i suoi 1230 anni è considerato anche il più vecchio d’Europa, e S’Ozzastru, un olivo selvatico nel comune di Luras, in Sardegna, con un’età stimata compresa tra i 2500 e i 4000 anni.

Quante specie di alberi esistono?

Nel 2021 i ricercatori hanno presentato la più grande banca dati forestale del mondo, che ha consentito di rispondere a questa curiosa domanda: la Terra vanta circa 73.300 specie di alberi. I paesi che ospitano il maggior numero di specie arboree sono l’Indonesia, il Brasile e la Colombia.

Quanti alberi ci sono sulla terra?

Grazie a una ricerca pubblicata nel 2023 sulla rivista scientifica Nature, si stima che sul pianeta ci siano ben 3,04 trilioni alberi. Questo significa che ce ne sono circa 422 per ogni persona sulla Terra! È l’Europa la nazione che ospiterebbe la più grande copertura forestale nel mondo, con i suoi 1.015 milioni di ettari.

Sempre secondo la rivista Nature, ogni giorno vengono abbattuti oltre 42 milioni di alberi (circa 15 miliardi di alberi all’anno), per i seguenti motivi: estrazione dei minerali, la cui domanda cresce ogni anno, produzione della carta, espansione agricola e allevamento del bestiame e produzione industriale di materie prime come l’olio di palma e i semi di soia.

Cosa fanno gli alberi per noi?

I giganti gentili del nostro pianeta immagazzinano CO2 per tutta la durata della loro vita, rallentano l’accumulo di gas nell’atmosfera e di conseguenza il riscaldamento del pianeta. Gli alberi sono anche in grado di eliminare il particolato – il tipo di inquinamento atmosferico più pericoloso per l’essere umano – filtrando l’aria nel raggio di 30 metri. Infine le foreste rimuovono inquinanti e sedimenti dalle precipitazioni e rilasciano acqua più pulita nei corsi superficiali e nelle falde sotterranee.

Aumentare il numero di alberi nelle città risulta quindi una valida soluzione per ridurre l’inquinamento e alleviare diversi disturbi fisici e psicologici. Uno studio condotto dal The Nature Conservancy prova che anche solo una passeggiata tra gli alberi è in grado di diminuire gli stati di ansia e depressione.

In Giappone è molto comune lo Shinrin Yoku, ovvero la pratica dell’immersione nei boschi per respirare, coltivare la gratitudine e godere dei benefici psico-fisici che gli alberi offrono.

Anche in Italia è possibile vivere questa esperienza in diverse aree boschive: ne abbiamo parlato nel diario “Vivi la natura con l’iniziativa Parchi Aperti”.

Un aiuto concreto per gli alberi

Gli alberi sono i guardiani silenziosi del nostro pianeta, essenziali per la vita e l’equilibrio ecologico. Proprio per questo è importante che ognuno di noi metta in pratica delle azioni che possano contribuire alla loro tutela. Risulta quindi fondamentale aumentare la consapevolezza delle persone circa l’importanza degli alberi attraversi programmi educativi, iniziative di volontariato o attività che prevedano la partecipazione delle comunità locali, contribuendo così a coltivare una cultura di rispetto per la natura.

Importante è anche la piantumazione responsabile, sia extraurbana che urbana, con conseguente monitoraggio della salute delle piante per poter identificare tempestivamente malattie o parassiti che potrebbero minacciarne la sopravvivenza.

Anche sostenere e rispettare le leggi di tutela ambientale risulta essere un aiuto importante, come anche investire nella ricerca scientifica e sviluppare soluzioni innovative per affrontare le sfide che minacciano la loro salute.

 

Ognuna di queste azioni, anche la più piccola, può fare la differenza. Con un impegno collettivo, possiamo contribuire a preservare la bellezza e l’importanza degli alberi per le generazioni future.

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