“Nulla su di noi senza di noi”

Il murale di Andrea Tarli a favore dell’inclusività e della sostenibilità.

“Due aspetti irrinunciabili per una società che si evolve e due requisiti indispensabili per garantire un futuro equo alle nuove generazioni.”

Il murale

Il murale vuole dimostrare come uguaglianza sociale e responsabilità climatica non possono che andare di pari passo e come garantire gli stessi diritti a tutti sia il fondamento di una società che cresce. Promosso da JTI Italia e Save the Planet Onlus, realizzato in collaborazione con il Comune di Ascoli Piceno, l’Associazione La Meridiana, l’ Associazione Culturale Defloyd e Pensieri e Colori – l’Agenzia di Comunicazione Non Profit. Realizzato dall’artista Andrea Tarli e coordinato da ARTLANE, collettivo della società di progettazione Lombardini22 che usa l’arte per comunicare.

Il titolo dell’opera “Nulla su di noi senza di noi è un passaggio della convenzione ONU sui diritti della disabilità che ha ispirato il progetto di environmental art, attraverso un’esplorazione artistica “sull’ambiente che disabilita”.  La traduzione in immagini sintetizza i concetti di barriera e superamento delle barriere, intese nel senso più ampio del termine, non solo architettoniche. Ne risultano figure geometriche irregolari sovrapposte e con prospettive forzate che coprono gran parte delle pareti laterali. Alle spalle di queste barriere, che per continuità con la struttura sono colorate di grigio, si affacciano dei fiori che nella parete di sinistra restano arginati e ordinati, mentre nella parete di destra vanno a superare e rompere il grigiore geometrico. 

In questo modo si creano due momenti nella stessa azione. La scelta è di non rappresentare in maniera didascalica il tema della disabilità attraverso la figura umana, ma farlo attraverso un elemento naturale come i fiori che sono un compromesso tra:
1. La necessità di un’immagine che sintetizzi un’azione di superamento delle barriere
2. Il concetto di inclusività
3. Le esigenze cromatiche del murale

Per quanto riguarda la parte superiore delle pareti e la copertura, il colore azzurro vuole rappresentare il cielo. Lo scopo è quello di creare una situazione immersiva per chi attraversa l’area e rafforzare il contrasto tra le geometrie della parte bassa e la luminosità della parte alta.

Il murale

Il murale vuole dimostrare come uguaglianza sociale e responsabilità climatica non possono che andare di pari passo e come garantire gli stessi diritti a tutti sia il fondamento di una società che cresce. Promosso da JTI Italia e Save the Planet Onlus, realizzato in collaborazione con il Comune di Ascoli Piceno, l’Associazione La Meridiana, l’ Associazione Culturale Defloyd e Pensieri e Colori – l’Agenzia di Comunicazione Non Profit. Realizzato dall’artista Andrea Tarli e coordinato da ARTLANE, collettivo della società di progettazione Lombardini22 che usa l’arte per comunicare.

Il titolo dell’opera “Nulla su di noi senza di noi è un passaggio della convenzione ONU sui diritti della disabilità che ha ispirato il progetto di environmental art, attraverso un’esplorazione artistica “sull’ambiente che disabilita”.  La traduzione in immagini sintetizza i concetti di barriera e superamento delle barriere, intese nel senso più ampio del termine, non solo architettoniche. Ne risultano figure geometriche irregolari sovrapposte e con prospettive forzate che coprono gran parte delle pareti laterali. Alle spalle di queste barriere, che per continuità con la struttura sono colorate di grigio, si affacciano dei fiori che nella parete di sinistra restano arginati e ordinati, mentre nella parete di destra vanno a superare e rompere il grigiore geometrico. 

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